Quanto leggono gli italiani? Qualche dato confortante

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Sentiamo spesso parlare di crisi del mercato editoriale. Ma è vero o no che l’interesse per i libri è ai minimi storici?

I dati del 2017 ci lasciano ben sperare. Lo scorso anno infatti, sono stati pubblicati in Italia 66.757 libri. Di questi, circa 20.000 erano opere di narrativa, mentre oltre 9.000 erano libri per bambini. E pensare che nel 2016 i titoli dedicati ai giovani lettori erano poco più di 6.000. Un bel passo in avanti nel settore della letteratura per ragazzi. E con un aumento delle vendite del 1,2% sul 2016. Se escludiamo infatti i numeri di Amazon – che si è consolidato come uno dei canali preferenziali dell’e-commerce – sono più di 88 milioni i libri acquistati nel 2017.

Ma quanto leggiamo? E quanto ci interessa la lettura? Secondo i dati dell’AIE, risulta che il 65% degli italiani con più di 15 anni legga almeno un libro all’anno. Senza considerare i giovanissimi lettori sotto i quindici anni, i quali – a giudicare dalle cifre – diventano una considerevole fetta di mercato da non sottovalutare.

Provate a fare una semplice ricerca su internet. Alla chiave “Festival della letteratura” corrispondono circa 9.460.000 risultati, un numero decisamente elevato nonché un chiaro indice del crescente richiamo alla lettura.

Navigando su illibraio.it – sito di riferimento per librerie e case editrici – si contano solamente nei mesi che verranno oltre 40 eventi letterari, tra nazionali e internazionali, che coinvolgono le realtà più diverse: piccoli e grandi comuni, associazioni culturali e librerie indipendenti agiscono sinergicamente organizzando festival e manifestazioni dedicate alla divulgazione della lettura.

Vi segnaliamo anche libriamociascuola.it, un blog dedicato a insegnanti, bibliotecari, librai, editori, educatori e operatori culturali che siano interessati alla promozione della lettura nelle scuole e che vogliano dedicarsi a un giovane pubblico di lettori, trasmettendo loro l’amore per la cultura.

E le librerie mobili di cui vi abbiamo parlato di recente? E le vacanze alternative alla ricerca dei libri sui sentieri della letteratura? Tutte queste iniziative ci rincuorano e tengono lontano il fantasma della crisi, che negli anni passati aveva fatto registrare un clamoroso calo delle vendite e soprattutto dell’interesse da parte dei lettori.