Tutta colpa della Luna

È tutta colpa della luna,” dice Otello nell’omonima tragedia. “Quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti.” A rifletterci bene, il nostro caro satellite non fa sempre una bella figura nella letteratura e nella cultura popolare: se, da un lato, la sua luce chiara è simbolo di purezza e di romanticismo, dall’altro il ciclo lunare è spesso associato alla mutevolezza e all’incostanza. Il lunatico non è forse un individuo imprevedibile dalle reazioni ingiustificate?

Senza perdersi in citazioni troppo colte, la lista delle espressioni negative associate alla luna che utilizziamo tutti i giorni sono tante e significative. Che “chiari di luna” se non hai un soldo e “sbarchi il lunario”! E chi ti vuol vedere se “hai la luna di traverso” o “ti sei svegliato con la luna storta”? Non protestare, è inutile come “abbaiare alla luna” o impossibile come “volere la luna”; sei proprio un sempliciotto “più tondo della luna”. Si salva forse solo la luna di miele – ma forse qualche coppia sposata da troppi anni potrebbe avere da ridire anche su questo.

Dalla Terra alla Luna
Il libro dell’astronauta Umberto Guidoni, racconta la prima missione lunare

Eppure, un approfondimento di Focus ha evidenziato l’importanza del nostro bellissimo satellite per il pianeta Terra, non solo per illuminare i volti degli innamorati. Prima di tutto non ci sarebbero più le stagioni – mezze o intere. Infatti l’asteroide che cadendo sulla Terra ha formato la Luna, con il suo impatto, ha anche modificato l’inclinazione dell’asse terrestre, dalla quale a sua volta dipende il ciclo delle stagioni. Senza la Luna, poi, la nostra giornata durerebbe solo 6 ore perché le maree causate dalla Luna consumano energia rallentando la rotazione del nostro pianeta. Inoltre la Luna mitiga le conseguenze che la gravità dei pianeti e del Sole potrebbe avere sulla Terra, in particolare sul clima, che sarebbe un insopportabile alternarsi di caldo torrido e freddo glaciale. Ci sarebbero pochissime, deboli maree, e le nostre coste sarebbero forse assai meno spettacolari. E poi addio alle eclissi, a Spazio 1999 e UFO, a qualche disco dei Pink Floyd

Insomma, questo corpo celeste, che diamo così tanto per scontato, ha invece un ruolo non proprio secondario nell’esistenza del nostro pianeta, ed essendo così “vicino” (a circa 400.000 km da noi), è da sempre oggetto del nostro interesse, astronomico e non.

Proprio di recente, le osservazioni della NASA (ad opera delle missioni GRAIL e LRO) hanno rivelato la presenza di un’enorme massa metallica sotto al cratere Aitken nel bacino Polo Sud-Aitken. La massa ha un diametro di circa 2500 km e pesa oltre 2 quintilioni (provate a scriverlo!) di kg, scendendo in profondità fino a 300 km.

La sua provenienza è ancora sconosciuta, ma potrebbe essere la causa delle anomalie registrate nella gravità lunare. Si ipotizza che possa trattarsi di un residuo dell’asteroide che ha generato la Luna: un nucleo non compatto rimasto in sospensione nel mantello invece di affondare nel nucleo. Secondo altre ipotesi invece, si tratterebbe di ossidi di titanio lasciati dalla solidificazione del magma, quando la Luna presentava ancora un’attività vulcanica (tuttora rilevata).

La sua presenza fornisce comunque informazioni importanti sul satellite. Da essa si può dedurre, ad esempio, che il mantello della Luna non è sufficientemente liquido da trangugiare la massa verso lo strato inferiore, lasciando anche ipotizzare una sua temperatura massima che implicherebbe la perdita dell’energia termica iniziale della Luna.

In attesa dei dati preziosi che potrebbe trasmettere il rover cinese Yutu-2, che sta esplorando la faccia nascosta della Luna, impegniamoci in un piccolo sforzo per riabilitare “quella bugiarda incostante, che girando cambia faccia ogni mese”. Che questo non è vero, lo sappiamo con certezza.