Un metodo di studio veloce ed efficace

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Studiare in modo veloce

In una settimana ci sono 168 ore e quando si è nell’età scolare sembrano veramente poche da spendere tra studio, sport e tempo libero. Esiste un metodo di studio veloce per apprendere?

L’obiettivo dell’educazione non è quello di ottenere un buon voto ma quello di imparare e apprendere le lezioni e i metodi. Vediamo qualche suggerimento per migliorare il modo di studiare e ottimizzare il tempo a nostra disposizione senza affaticare troppo la mente e il fisico.

Stesse informazioni, diversi modi

Una ricerca di Judy Willis ha mostrato che diversi modi di apprendere stimolano diverse aree del cervello. Attivando più aree del cervello è probabile che le informazioni vengano recepite e si conservino meglio.

  • Utilizzare gli appunti
  • Guardare video riguardanti la materia
  • Cercare risorse online
  • Creare una mappa mentale
  • Spiegare a qualcuno quello si è appreso

Studiare più argomenti al giorno

Da uno studio di Doug Rohrer si evince che è più efficace studiare più argomenti al giorno che concentrarsi su un solo argomento.

Per esempio se si sta studiando fisica, matematica e chimica, è meglio studiare un po’ di tutte le materie ogni giorno invece che dedicare un giorno ad ogni materia. Questo perché si possono apprendere informazioni simili stimolando il cervello e ampliando la memoria.

Ripassare periodicamente

Il ripasso periodico è essenziale se si desidera spostare le informazioni dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine. Questo potrebbe essere uno schema di ripasso:

  1. Primo ripasso: dopo 1 giorno aver studiato
  2. Secondo ripasso: dopo 3 giorni dal primo ripasso
  3. Terzo ripasso: 7 giorni dopo il terzo ripasso
  4. Quarto ripasso: 21 giorni dopo il terzo ripasso
  5. Quinto ripasso: 30 giorni dopo il quarto ripasso
  6. Sesto ripasso: 45 giorni dopo il quinto ripasso
  7. Settimo ripasso: 60 giorni dopo il sesto ripasso

L’autore dello schema lo spiega in modo dettagliato in questo articolo.

In classe sedetevi ai primi posti

Alcuni studi dimostrano che gli studenti che siedono nei primi banchi tendono ad ottenere punteggi migliori.

I seguenti punteggi medi sono stati ottenuti dagli studenti in base al loro posto:

  • Prima fila: 80%
  • Metà fila: 71,6%
  • Ultima fila: 68,1%

Questi risultati sono stati ottenuti con le posizioni assegnate dai docenti e non scelte dagli studenti. Questo significa che non è solo un caso che gli studenti più motivati scelgono le prime file e quelli meno motivati tendono a sedersi nelle ultime file.

Spegnete il multitask

I dati parlano chiaro, il multitasking rende tutto meno produttivo, rende distratti ed è dannoso. Gli studi dimostrano che chi afferma di essere bravo a gestire il multitasking (studiare, ascoltare musica, chattare, ecc…) in realtà non riesce a gestirlo bene favorendo la distrazione.

Lo studio efficace si concentra su una sola cosa alla volta. Non si può studiare e twittare o rispondere ad un commento su facebook.

Prendere gli appunti manualmente

Scienziati raccomandano di prendere appunti con carta e penna perché con il computer aumentano le distrazioni e l’apprendimento è meno efficace. Gli studenti che prendono appunti con carta e penna elaborano le informazioni prima di scriverle. Al contrario chi prende promemoria con il computer tende a scrivere parola per parola quello che il docente dice senza elaborarla e capirla.

Leggere ad alta voce

Sono stati condotti studi che dimostrano che la lettura ad alta voce aiuta gli studenti ad imparare più velocemente. Quando si legge ad alta voce vengono impegnati due sensi, la vista e l’udito a dispetto della lettura in silenzio che ne impegna uno soltanto.

Pause periodiche

Fermarsi periodicamente favorisce la produttività e migliora l’attenzione. Per questo non è una buona idea chiudersi in camera per ore e ore. È opportuno prendere una pausa di 5/10 minuti ogni 40 minuti di studio. La pausa però deve essere fatta stando lontano da telefoni e computer. Questi strumenti non permettono alla mente di rilassarsi completamente.

Allenare il corpo

L’esercizio fisico aiuta il corpo a restare in forma ma è d’aiuto anche alla mente e molti studi lo hanno dimostrato affermando che:

  • Migliora la memoria
  • Migliora le funzioni del cervello
  • Riduce la comparsa di depressione
  • Aiuta a prevenire malattie
  • Migliora la qualità del sonno
  • Riduce lo stress
  • Migliora lo stato d’animo

Per restare concentrati e sempre in forma bisognerebbe allenarsi 3 volte alla settimana con sedute di almeno 40 minuti.

Alimentazione corretta

L’alimentazione è importante quanto l’esercizio fisico. I ricercatori dell’Università di Reading hanno scoperto che mangiare mirtilli migliora sia la memoria a breve che a lungo termine. Ricercatori dell’università di Boston hanno condotto una ricerca durata 10 anni su 1400 adulti.  Hanno scoperto che i partecipanti con diete ad alto contenuto di colina, otteneva ottimi risultati su test di memoria.

Il Food and Nutrition Board of the Institute of Medicine of the National Academy of Sciences Statunitense ha calcolato l’assunzione adeguata di Colina in 550 milligrammi al giorno.

Gli alimenti con elevata quantità di colina sono i tuorli d’uovo ma anche lenticchie, semi di girasole, di zucca, mandorle, cavolfiore e broccoli.

Ultimo consiglio alimentare per studiare meglio è l’assunzione di Omega-3 che aiuta le funzioni cerebrali. Inoltre un esperimento di Yehuda Shoenfeld ha riscontrato che una combinazione di Omega-3 e acidi grassi Omega-6 ha ridotto l’ansia da prova negli studenti migliorando la loro concentrazione.