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Di Renzo Editore

Abbiamo la scienza nel DNA

DAD, la sfida più grande della scuola

9 Febbraio 2021

Gli anni scolastici nel segno della pandemia saranno ricordati non solo per la discontinuità della didattica, per i problemi organizzativi, per le preoccupazioni legate alla salute di studenti e insegnanti. La chiusura forzata delle scuole ha infatti costretto una buona parte della scuola italiana a fare un salto improvviso nella modernità e a rapportarsi con strumenti non sempre adeguatamente diffusi.

La Didattica a Distanza, ovvero lo svolgimento delle lezioni online anziché in presenza, come avviene di norma, ha costretto le istituzioni, gli insegnanti e gli studenti ad “attrezzarsi” con le tecnologie necessarie a garantire il diritto alla scuola anche in tempi di pandemia.

Manuale DAD
Un manuale sulla DAD

Ma in quanto nuovo strumento, la DAD si è rivelata tanto utili quanto sconosciuta e il trasloco dalle aule scolastiche alle piattaforme online si è rivelato semplice solo a parole: nei fatti la DAD ha amplificato problemi già presenti nel mondo della scuola, ponendone altri di altrettanta portata.

Giorgio Di Bernardo Nicolai, giornalista professionista e docente di comunicazione, ha tentato di rispondere all’esigenza di comprendere meglio la DAD e di conoscerne gli strumenti e le possibilità, attraverso un manuale destinato soprattutto agli insegnanti, ma di interesse per chiunque abbia interesse a saperne di più.

DAD-DID. Didattica a distanza digitale integrata si propone infatti di analizzarne le criticità, procedure, tecniche e strumenti, per fornire a utenti e fruitori del nuovo sistema scolastico punti di riferimento utili alle gestione e alla fruizione della nuova didattica.

Partendo dall’assioma che le tecniche di comunicazione sono, anche nella didattica in presenza, fondamentali e troppo sottovalutate dai docenti, Di Bernardo illustra le tecniche base di una comunicazione che possa essere efficace passando solo attraverso il video o in cui prevalga l’uso della voce: la vocalità, le pause, i movimenti del viso, il linguaggio simbolico.

Nel libro vengono inoltre spiegati – “for dummies” – anche gli aspetti metodologici e tecnici della DAD, ad esempio come collegarsi in video, come preparare la propria postazione dal punto di vista tecnico, quali sono gli strumenti necessari.

Vengono anche presentate le piattaforme a disposizione per la didattica a distanza e suggeriti alcuni strumenti online affinché gli insegnanti possano avere vita più facile nella gestione della DAD. Un capitolo che potrà rivelarsi particolarmente utile ai docenti con poca pratica nel digitale è quello dedicato alle check list.

Di Bernardo non risparmia le critiche, sottolineando la mancanza di una strategia precisa che avrebbe dovuto individuare i problemi, evidenziare le opportunità e trovare le soluzioni. Proprio per questo, però –  tiene a sottolineare – il volume si propone di supportare gli insegnanti nel superamento delle difficoltà della DAD, offrendo strumenti e protocolli.