È aborigeno l’osservatorio astronomico più antico del mondo

Un centinaio di pietre basaltiche di varie grandezze disposte in fila a formare un ovale di circa 50 metri: è il sito aborigeno di Wurdi Youang, a sud-ovest di Melbourne. Simile ad altri siti scoperti in Australia, con valenza cerimoniale e di grande interesse storico e culturale, Wurdi Youang ha tuttavia suscitato particolare interesse.

Le pietre, infatti, sono disposte in modo da allinearsi con le principali posizioni del Sole durante le stagioni, segnando equinozi e solstizi e proprio questa caratteristica ha spinto alcuni ricercatori a identificarlo come il più antico osservatorio astronomico del mondo, risalente ad oltre 10.000 anni fa.

Il sito è opera della tribù aborigena Wathaurong, estintasi con l’arrivo dei coloni europei: l’ultimo membro è morto nel 1800. La peculiarità che lo rende così interessante è proprio la sua datazione. Infatti, secondo gli studiosi, Wurdi Youang sarebbe più antico non solo di Stonehenge a cui è stato più volte paragonato, ma anche di Nabta Playa, una struttura simile dell’Antico Egitto. Si tratta dunque della più antica disposizione di pietre usate a scopo astronomico, e dimostra la conoscenza avanzata della natura da parte delle tribù aborigene.

Al momento, gli studiosi stanno cercando di stabilire con precisione l’età del sito, anche attraverso i più avanzati sistemi di datazione, come ad esempio la luminescenza, ma uno studio recente ha già dimostrato che la posizione delle pietre non è casuale e che il sito è stato usato per generazioni, in contrasto con la natura nomade che si è sempre attribuita agli aborigeni australiani.

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