Manifesting, la passività del pensiero positivo

che cos'è il Manifesting

È il trend più in voga di questo 2020, con oltre 6 milioni di visualizzazioni sul solo Tik Tok: è il Manifesting, una pratica di pensiero positivo già nota ma che, guarda caso, ha conosciuto il boom nell’anno della pandemia e del distanziamento sociale.

Di cosa si tratta? Letteralmente, è l’arte di manifestare la realtà che si desidera, nel tentativo di trasformare i propri sogni attraverso pensieri, azioni, credi ed emozioni. Un filosofia di pensiero che non è nata certo sui social; i suoi principi si fanno risalire addirittura a Buddha, che scriveva: “Siamo ciò che pensiamo.”

Come si pratica il Manifesting?

Per prima cosa, è necessario smettere di pensare a ciò che non si desidera. Non basta, infatti, concentrarsi sui pensieri positivi; bisogna anche sapere eliminare quelli negativi che potrebbero distrarci. Bisogna poi visualizzare i propri desideri, magari buttando giù qualche elenco, e pronunciare ad alta voce affermazioni positive più volte al giorno per cementarle nel proprio subconscio. Si deve fare pulizia di qualsiasi emozione negativa e saper manifestare la propria gratitudine per i cambiamenti positivi raggiunti. Non bisogna mai esprimersi con termini come “voglio”, “spero”, “ho bisogno”; l’uso del “non” è assolutamente bandito, mentre si devono prediligere i verbi al tempo presente.

Come per tutte le pratiche, c’è chi consiglia uno studio continuo dei suoi principi fondanti e favorisce un’interpretazione più psicologica, chi invece ne fa uno strumento per il raggiungimento di un benessere materiale. Anche i rappresentanti più convinti del pensiero positivo lo hanno però criticato: essere troppo positivi può, alla lunga, essere dannoso. Il pensiero positivo sarebbe già di per sé soddisfacente, e non incoraggerebbe al raggiungimento dello scopo. Peggio ancora, l’idea che basti pensare ai propri desideri per renderli reali promuoverebbe un atteggiamento passivo, in cui le persone rinunciano a lavorare sodo per conseguire i propri obiettivi.

In effetti, i video pubblicati sui social mostrano spesso pratiche che appaiono poco convincenti, ma non si può scartare il manifesting solo per la poca credibilità e accuratezza di qualche suo praticante. Di questi tempi c’è sempre bisogno di un po’ di positività, e alcuni esercizi sono ampiamente riconosciuti da molte scuole di psicoterapia. Anne Ancelin Schützenberger consiglia, ad esempio, il “mantra del benessere”:

“Respirate lentamente e dite, come una preghiera, una meditazione, recitando con un tono monocorde:
Tutti i giorni, in ogni momento di vita, io vado di bene in meglio
Tutti i giorni, in ogni momento di vita, io vado di bene in meglio
Tutti i giorni, in ogni momento di vita, io vado di bene in meglio…”

Provare per credere.

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