Nei panni dell’altro, con la realtà virtuale si può

Realtà virtuale

Un litigio acceso, accuse pesanti, porte sbattute, dormire senza chiarirsi e svegliarsi il mattino dopo nel corpo dell’altro: è la trama di almeno una decina di film.

Madre e figlia, moglie e marito, capo e dipendente… il cinema ha indagato davvero tutte le possibilità. Lo scopo: spingerci a riflettere sulle motivazioni che guidano gli altri nel quotidiano e tentare, per quanto possibile, di capirli, almeno un po’.

La tentazione ha sedotto anche la scienza, e un gruppo di ricercatori svedesi ha studiato cosa può accadere quando si vive nel corpo di un’altra persona, anche se solo virtualmente. Un interessante articolo di Focus racconta il test condotto dal Karolinska Institute di Stoccolma nell’ambito di ricerche sulla schizofrenia.

Vivere la vita degli altri

Grazie alla realtà virtuale i partecipanti hanno vissuto la vita di un altro. Come? Beh, indossando un visore in cui venivano mostrate le immagini riprese da una telecamera posta sulla testa dell’altra persona.

In questo modo, ciascun partecipante ha vissuto le esperienze dell’altro soggetto a cui era stato accoppiato per il test, arrivando a provare persino le sue stesse sensazioni di fronte a minacce, sorprese, e ad altri stimoli appositamente procurati. Speciali sensori tattili e olfattivi hanno fatto sì che l’immedesimazione potesse essere completa.

A coronamento dell’esperimento, ai partecipanti è stato chiesto – prima del test – di assegnare un punteggio ad alcuni tratti del proprio carattere e di quelli del compagno. Ripetendo questa procedura durante lo scambio, è stato osservato che i soggetti tendevano a descriversi con le caratteristiche del compagno, le cui esperienze stavano vivendo in diretta.

Persino la memoria ne è risultata coinvolta: le esperienze vissute nei panni dell’altro si sono infatti impresse nella memoria dei partecipanti in maniera altrettanto efficace delle proprie. L’esperimento ha tentato dunque di indagare i meccanismi che regolano la formazione della nostra personalità attraverso le esperienze, ma non ha risolto i tanti dilemmi sollevati dal cinema e dalla psicologia: possiamo riuscire a capire davvero gli altri mettendo da parte gli egoismi personali?

Speriamo che il test raggiunga l’obiettivo di fare chiarezza sulle malattie della personalità e contribuisca alla loro gestione, e speriamo che sia l’inizio per comprendere come superare i personalismi per vivere meglio. Tutti.