Un libro per una bottiglia di plastica: la battaglia ecologista e culturale di Michele Gentile

In principio era il caffè sospeso. Un semplice gesto di cortesia, nato a Napoli e consolidato negli anni fino a farsi autentica tradizione. Consiste nel lasciare al bar un caffè pagato per il cliente successivo il quale, se desidera, potrà ricambiare la gentilezza facendo lo stesso per qualcun altro.

Molto più che un vezzo, si tratta piuttosto di una preziosa abitudine alla solidarietà che prende le mosse da un atto di considerazione verso il prossimo e che oggi può godere di una fortunata applicazione anche nel mondo dei libri. Un fenomeno diventato virale, che sta dilagando, rielaborato in vari modi, tra gli amanti della lettura, e che ha coinvolto con ottimi risultati, non solo il circuito indipendente, ma anche le grandi catene librarie, rappresentando un valido strumento di scoperta e condivisione della cultura, nonché un’occasione imperdibile di libera circolazione di idee e saperi.

L’iniziativa “Un libro sospeso”, volta a favorire la lettura tra i più giovani, nasce nel 2002 a Polla (in provincia di Salerno) da un’idea di Michele Gentile, proprietario della libreria “Ex Libris Cafè”, e trae ispirazione proprio dall’antica consuetudine napoletana del caffè sospeso. Dedicato principalmente ai giovani fino ai diciotto anni di età, il progetto ha debuttato sui social nel 2014.

Il meccanismo è semplice: acquistare due libri, uno per sé, l’altro per uno sconosciuto. Il libro acquistato sarà custodito dal libraio e consegnato al ragazzo che si recherà in libreria nei successivi sette giorni.

Libraio resistente e visionario, animato dal nobile intento di salvare il pianeta, Michele Gentile ha pensato di potenziare il progetto del libro sospeso affiancandogli una trovata che ha l’aspetto di una piccola grande sfida: “Non rifiutiamoci”, un libro in cambio di lattine e bottiglie di plastica. Un’iniziativa che promette di continuare a crescere, interessando la maggior parte delle scuole d’Italia e che ha bisogno di tutto il sostegno possibile.

Impegnato in una duplice opera di sensibilizzazione, che mira alla difesa dell’ambiente e della cultura, Michele fa appello all’entusiasmo e alla coscienza critica di grandi e piccini, con l’intento di coinvolgere la cittadinanza e il territorio in un progetto virtuoso in cui tutti possono dare il proprio contributo e fare la differenza, adottando un libro o imparando a gettare le basi per un futuro sostenibile. Entrando infatti nel suo negozio con una bottiglia o una lattina da buttare, avrete un libro in regalo.

Uno scambio dall’immenso valore simbolico e didattico che ha entusiasmato soprattutto i bambini e che coniuga la passione per la lettura a quella per l’ecologia. E che fine fanno l’alluminio e le bottiglie di plastica? Entrano in un circuito di smaltimento e riciclo e diventano fioriere da esterno, piccole librerie e scaffali di libri sospesi.