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Leggere i libri ai bambini aumenta la loro capacità intellettiva

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La lettura ci permette di viaggiare da un modo all’altro senza spostarci. Immergendoci nelle pagine di un libro possiamo entrare nella vita di personaggi di fantasia e conoscere culture completamente diverse dalla nostra.

Acquistare libri per bambini e iniziare a leggere con loro è il modo più veloce ed efficace per fargli apprendere nuove parole e ampliare il loro vocabolario.

Numerosi studi hanno evidenziato che i bambini educati alla lettura sin da piccoli cresceranno con un bagagliaio culturale più ampio, con una fantasia abbondantemente sviluppata e un’abilità di linguaggio superiore rispetto ai loro coetanei che leggono poco o nulla.

Leggere per piacere giova all’educazione, allo sviluppo sociale e cognitivo, al benessere e alla salute mentale.

La lettura per l’infanzia favorisce i 4 stadi dello sviluppo cognitivo: ragionamento, intelligenza, linguaggio e memoria. Il processo cognitivo inizia già dai 18 mesi e si sviluppa grazie alle parole ascoltate e alla visione delle immagini. E qual è il miglior modo per facilitare questo processo se non leggere dei libri per bambini, come le favole o i bellissimi albi illustrati?

Oltre a facilitare lo sviluppo cognitivo, leggere rafforza anche la capacità di immedesimarsi in un’altra persona, comprenderne i sentimenti e la psiche. In altre parole, leggere aiuta a sviluppare l’empatia.

I bambini saranno educati alla comprensione, fattore importante per il loro sviluppo sociale, e capiranno maggiormente le proprie emozioni e quelle delle persone che incontreranno nella loro vita.

Un libro, anche se a qualcuno può sembrare assurdo, permette di costruire relazioni più forti.

Da genitore posso dire che leggere libri insieme a mio figlio ha rafforzato il nostro rapporto. Quando era piccolo gli leggevo le fiabe per farlo addormentare, poi siamo passati ai libri fantasy come il mago dei maghi, Harry Pottter e adesso che è un adolescente, lui legge i suoi libri e poi me li consiglia.

Purtroppo ha la cattiva e sadica abitudine di spoilerare il finale e lo fa quando sono a metà del libro. Lo fa divertire molto… almeno finché un giorno non lo ripagherò con la stessa moneta, finendo per primo la sua serie tv preferita.

L’importanza di leggere ai bambini

In un recente articolo pubblicato sul sito di Save The Children, si pone l’attenzione sull’importanza di leggere alle bambine e ai bambini sin dai primi mesi di vita.

Anche se non hanno ancora la capacità di esprimersi verbalmente, leggere ad alta voce un libro per l’infanzia aumenta la capacità di prendere confidenza con il discorso.

Sarebbe ancora meglio se, durante la lettura ad alta voce, si riuscisse a interpretare le voci dei vari personaggi, questo affinerebbe la capacità di comprendere le emozioni.

La fatina con la voce squillante e calma trasmette serenità. L’orco cattivo, con la voce bassa e roca, sicuramente incuterà timore e paura. Ma tanto vincono sempre i buoni. Fatina 1 – Orco 0.

Leggere per piacere aumenta di gran lunga le abilità letterarie e leggere ad alta voce ai bambini piccoli, li aiuterà più tardi nella lettura e nella comprensione dei testi scolastici, di solito più complessi da assimilare.

I nostri libri scientifici per bambini

Recentemente, l’Istituto per la Salute del Bambino Gesù e il Centro per il Libro e la Cultura hanno pubblicato un volume, che si può trovare online, dal titolo A scuola di Salute, una guida alla lettura per bambini e ragazzi, dall’età prescolare all’adolescenza.

Si tratta di un vero e proprio vademecum con vari suggerimenti per diventare grandi lettori. Nel testo vengono riportate anche ricerche e studi che sostengono la teoria della mente e dell’influenza che la lettura può avere su di essa.

La teoria della mente è la capacità di rappresentare, a voce e con la scrittura, gli stati mentali propri e degli altri e di adattarsi a ogni situazione sociale.

Leggere permette di spiegare in modo dettagliato le proprie emozioni, di fare paragoni e di utilizzare in modo corretto le metafore, come quelle che Pablo Neruda (Philippe Noiret) cercava di spiegare a Mario, il postino, interpretato dal grande Massimo Troisi, nell’omonimo film.

Ma quanto leggono le e i giovani italiani?

Secondo le recenti ricerche Istat, la fascia che legge di più in Italia è quella che va dagli 11 ai 17 anni con il 56,6% e le ragazze sono quelle che leggono almeno un libro l’anno. I ragazzi e le ragazze che leggono di più sono quelli che vivono in una famiglia con l’abitudine alla lettura.

L’ambiente familiare favorisce molto l’avvicinamento al mondo della carta stampata. Avere una libreria in bella mostra è comunque una fonte di curiosità. Il colore delle copertine, l’odore della carta, i titoli scritti in grande sul dorso affascinano e attraggono l’attenzione anche dei non lettori.

Quante volte avete avuto un ospite, non lettore, che avvicinandosi alla libreria ha esclamato: “Ma li hai letti tutti?”.

Mettere in mostra i libri letti non è fanatismo, ma è un incentivo alla curiosità e si sa che i ragazzi in età adolescenziale sono molto curiosi e la curiosità, purtroppo, può portare anche su strade molto tortuose e ritrovare la via “retta” può essere difficile.

Ci sono studi che dimostrano che dedicare del tempo alla lettura, in età preadolescenziale, allontana i ragazzi e le ragazze da abitudini a rischio come il fumo e il consumo di droghe e alcol.

I consigli di un lettore

Sono stato abituato alla lettura sin da piccolo. Mia madre, quando lavorava, leggeva almeno tre libri l’anno ricavando il tempo nei momenti “morti” della giornata. C’era da aspettare in fila dal dottore? Da percorrere il lungo tratto casa-lavoro con l’autobus? Tirava fuori il libro dalla borsa e leggeva.

Adesso che ha più tempo da dedicare alla lettura non ha più confini. In ogni stanza c’è almeno un libro iniziato. Ha la capacità di leggere più libri nello stesso tempo.

Mi chiedo spesso se i personaggi dei vari libri si incontrino mai nella sua testa.

Ho sempre ascoltato con piacere le storie che mi leggeva da bambino e c’era in particolare un libro fumetto, Le avventure di Tom & Jerry, che mi leggeva spesso per farmi addormentare, con il risultato che ogni volta si addormentava prima lei e io finivo di guardare le figure da solo.

Invece il primo libro che mi regalò in età adolescenziale fu una delusione cosmica. Si intitolava Dinastie di Enzo Biagi. Avevo 14 anni e divoravo esclusivamente fumetti. Dal mitico Lupo Alberto di Silver a Dylan Dog di Sclavi.

Nella mia libreria in camera regnava un mondo di fumetti.

Quel libro di Biagi – bellissimo, interessantissimo – che le venne suggerito dal libraio, non era affatto adatto a un ragazzo della mia età, l’ho poi recuperato negli anni, ma allora non mi interessava affatto conoscere le avventure di quattro, seppur famose, famiglie Italiane.

Quindi, prima da figlio lettore e adesso da padre lettore, suggerisco sempre di lasciar decidere ai ragazzi in quale avventura immergersi, non importa se sia un fumetto, una graphic novel o un tomo da 2500 pagine.

Ogni pagina letta è sempre un valore aggiunto, anche se a noi “adulti” possono sembrare letture inutili. Per fortuna oggi, entrando nelle librerie, troviamo una sempre più vasta offerta nel reparto dedicato alla lettura per bambini, bambine e giovani adulti che hanno a disposizione un mare di titoli nel quale possono pescare, migliaia di pagine da sfogliare con calma per poi uscire dalla libreria  contenti della propria scelta.

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay