Giorgio Parisi

Giorgio Parisi, è un italiano il Premio Wolf 2021 per la fisica

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È stato assegnato a Giorgio Parisi, fisico teorico in forze all’Università La Sapienza di Roma, il prestigioso Premio Wolf per la fisica di quest’anno. Parisi lo ha ricevuto – si legge nella motivazione – “per le sue scoperte pionieristiche nella teoria quantistica dei campi, in meccanica statistica e nei sistemi complessi”. Ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Teorica, Presidente dell’Accademia dei Lincei, membro della National Academy of Sciences statunitense, Parisi si è detto “contento ed onorato”, sebbene sia avvezzo ai riconoscimenti internazionali (Medaglia Boltzmann nel 1992, Medaglia Max Planck nel 2011).

Libro di Giorgio Parisi
Il libro di Giorgio Parisi

Soprattutto, ha voluto ringraziare i numerosi collaboratori con cui ha lavorato nel corso della sua lunga carriera: “… ci siamo divertiti nel cercare di svelare quelli che una volta si chiamavano i misteri della natura”.

Era dal 1979 che il Premio non veniva assegnato a un fisico italiano per ricerche svolte nel nostro paese, per la precisione a Giuseppe Occhialini, all’epoca all’Università degli Studi di Milano.

Parisi è stato premiato per la creatività e il forte impatto delle sue ricerche in diverse aree della fisica: nella motivazione la Fondazione Wolf ha voluto ricordare il suo lavoro sulla struttura della materia, le ricerche sugli spin glass e i suoi studi innovativi sulle fasi di transizione. “È un premio che copre tutte le cose di cui mi sono occupato in maniera molto variegata,” ha dichiarato.

Il Premio Wolf è stato istituito dall’omonima fondazione in riconoscimento delle conquiste di scienziati e artisti di tutto il mondo nell’interesse dell’umanità. Il Premio si distingue infatti per la presenza di categorie quali l’agricoltura, l’architettura, l’arte e la musica. Categoria, quest’ultima, che può vantare, tra i suoi vincitori, Riccardo Muti e Claudio Abbado.

Siamo lieti ed orgogliosi di annoverare Giorgio Parisi tra gli autori della collana I DIALOGHI, in compagnia di scienziati e accademici che lo hanno preceduto e che hanno voluto raccontarci le loro avventure nella scienza e nella ricerca: Carl Djerassi, Freeman Dyson, Martin L. Perl, Benoit Mandelbrot, Anthony J. Leggett, Richard N. Zare, Stephen Smale e Jakob D. Bekenstein.

Foto di Pete Linforth da Pixabay