La nuova via della seta: la rivoluzione della Conoscenza parte dalla Cina

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La sfida tra Oriente e Occidente non si combatte solo sul piano dell’economia; anche la scienza avrà un ruolo primario nei nuovi assetti geopolitici. In un’economia globale basata sulla Conoscenza – la terza rivoluzione economica, dopo Agricoltura e Industria – è fondamentale programmare adesso ricerche competitive e d’avanguardia, per non essere tagliati fuori dal futuro.

Sabato 10 novembre 2018 alle ore 18:00 presso il Bookstore del Palazzo delle Esposizioni – Via Milano 15/17 a Roma – Lucia Votano e Pietro Greco parleranno della “minaccia” cinese alla ricerca e all’economia occidentale.

La via della seta
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Con un investimento in ricerca e tecnologia pari al 40% del PIL, la Cina si ripromette – entro il 2025 – di superare gli Stati Uniti e guadagnare il primo posto nella sperimentazione scientifica. Si tratta di un traguardo storico, che minaccia di scalzare il primato di istituzioni come il CERN di Ginevra, i Laboratori DESY di Amburgo, i Laboratori del Gran Sasso e il Fermi Lab di Chicago, finora riferimenti internazionali nella fisica della materia e nucleare, ma con investimenti pari ad appena il 2,2% del PIL nazionale. Da sempre modello di una pacifica collaborazione tra Stati, la scienza potrebbe presto stravolgere gli equilibri politici ed economici internazionali, con una supremazia di lingua cinese: già oggi l’Impero del Sole è il Paese con il maggior numero di ricercatori scientifici attivi nel mondo.

L’Occidente – stanco e vittima di una preoccupante decrescita culturale e demografica – sembra al momento incapace dello sforzo economico e di collaborazione necessario a fronteggiare l’avanzata dei contenuti high tech dall’Oriente. Due dei maggiori esperti in ricerca e comunicazione scientifica parleranno dei possibili antidoti.

Lucia Votano, prima donna a dirigere i prestigiosi Laboratori Nazionali del Gran Sasso (a tutt’oggi il più grande laboratorio sotterraneo del mondo, con oltre 100 collaborazioni internazionali), è fisico e dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Ha lavorato presso i laboratori DESY di Amburgo e il CERN di Ginevra e si dedica da sempre alla divulgazione scientifica. Tra i protagonisti della scoperta, in modo diretto, delle oscillazioni dei neutrini con l’esperimento OPERA, è attualmente impegnata con l’équipe europea nella progettazione e costruzione dell’esperimento Jiangmen Underground Neutrino Observatory (JUNO), in Cina. Esperimento che promette nuove e risolutive scoperte nell’ambito della materia e dell’energia oscura.

Pietro Greco è tra i nomi più autorevoli della divulgazione scientifica in Italia. È stato coautore e responsabile scientifico della trasmissione RAI Pulsar. Storia della scienza e della tecnica nel XX secolo, direttore del Master in Comunicazione scientifica della SISSA di Trieste, conduttore e consulente del programma radiofonico Radio 3 Scienza. Da sempre impegnato con i più giovani nella formazione di una classe di giornalisti dedita alla comunicazione scientifica, è attualmente socio fondatore della Città della Scienza di Napoli, membro del consiglio scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA), condirettore del web journal “Scienza in rete” e direttore della rivista “Scienza & Società” dell’Università Bocconi di Milano. Tra i suoi molti libri, è autore della storia, in più volumi, “La Scienza e l’Europa”.

L’incontro, gratuito e aperto al pubblico, si propone come occasione per discutere i futuri sviluppi della geopolitica internazionale.