A.A.A. Astronauta cercasi

Esa cerca astronauti

L’Agenzia Spaziale Europea ha appena pubblicato il nuovo bando per la selezione di astronauti. Erano più di 10 anni che l’Agenzia non reclutava personale da inviare in orbita, e dopo l’eco mediatica delle missioni di Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, c’è da scommettere anche dal nostro Paese le domande di partecipazione fioccheranno numerose.

Il bando sarà aperto ufficialmente il prossimo 31 marzo: cosa serve, allora, per diventare astronauti? Innanzitutto essere cittadini di uno dei 22 stati europei che aderiscono all’ESA; conoscere almeno due lingue straniere, di cui una deve essere l’inglese; avere una laurea in una disciplina scientifica e godere di buona salute. Il limite di età massimo è di 50 anni.

Le candidature possono essere inviate tramite la pagina web dell’Agenzia entro il 28 maggio prossimo, dopodiché inizieranno le 6 fasi di selezione. Dapprima una valutazione delle candidature, seguita da esami fisici per i canditati selezionati; poi, nel 2022, i candidati così scremati verranno sottoposti ad alcuni test per valutarne le capacità, le conoscenze, le attitudini, la personalità; e per finire, una serie di colloqui che porteranno alla selezione finale.

L’Agenzia sta sponsorizzando l’adesione da parte delle donne, ma la grande novità è la selezione di un astronauta con un certo grado di disabilità, nell’ambito di un nuovo programma specificamente dedicato ai parastronauti.

Si tratta di una novità assoluta, in Europa e nel mondo. Il progetto si chiama Parastronaut feasibility project, e ad esso potranno candidarsi persone con deficit ai piedi e alle gambe in grado di svolgere i compiti diversi, secondo i criteri già applicati per le Paraolimpiadi.

“Fare l’astronauta […] era l’ultimo dei miei pensieri…” commenta Umberto Guidoni nel suo racconto ne Il giro del mondo in 80 minuti, “… e sembrava impossibile che un italiano potesse volare […] nell’immediato futuro.” A tutti i futuri astronauti, in bocca al lupo!