Nella nebbia, in attesa del sole

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Breve storia di Luigi Broglio, padre dell'astronautica italiana

La collana “I Dialoghi” di cui fa parte questo volume si compone di opere che «sono il risultato – questa l’esplicazione editoriale – di approfondite discussioni con l’autore che, stimolato dalle nostre domande, simili a quelle che voi avreste voluto porre, sviluppa chiaramente la materia oggetto della sua ricerca».

Questo libro, appunto, opera di un giornalista scientifico, esperto in particolare di astronautica, attraverso una serie di domande dirette, sviluppa il profilo biografico e professionale del prof. Luigi Bro­glio, padre del progetto San Marco, generale del Genio Aeronautico, docente universitario, ingegnere e scienziato, scomparso nel gennaio 2001.

Con il lancio del satellite San Marco nel 1964, egli portò il nostro Paese addirittura ai vertici della corsa allo spazio, primo in Europa e terzo nel mondo, alle spalle di Russia e Stati Uniti.

Nelle sue risposte Broglio riassume i passi significativi della sua esistenza: l’infanzia nella grande guerra, gli studi universitari con la laurea in ingegneria civile, il servizio militare come ufficiale di artiglieria, l’ingresso nella Regia Aeronautica nelle file del Genio, le lauree in ingegneria aeronautica e in matematica e fisica nonché l’impegno presso il Centro Sperimentale di Guidonia dove lavorò alla progettazione del primo velivolo a getto italiano.

Ricorda il periodo trascorso come “visiting profes­sor” negli USA, a contatto con il mondo universitario e i responsabili della NASA, la realizzazione del tunnel supersonico presso la Scuola di ingegneria aeronautica di cui era preside.

Con la NASA, peraltro, operò in stretta collaborazione sin dall’impegno prioritario assunto nel campo della missilistica, nel ‘56, con l’intuizione ­- ispirata da un colloquio con von Braun – di realizzare un poligono equatoriale in mare, al largo di Malindi, Kenia, basato su due piattaforme, la San Marco, di lancio, e la Santa Rita, adibita a “control room”.

Contestuale alla “costruzione” del poligono di lancio fu la sperimentazione della “Bilan­cia Broglio“[PDF] per misurare la variazione di intensità nell’alta atmosfera.

Nonostante le molte difficoltà, in particolare economiche, che negli anni portarono a un ridimensionamento del progetto San Marco, la gui­da di Broglio rese possibile il lancio di sei satelliti italiani.

Il libro reca la prefazione di Umberto Guidoni, astronauta italiano a bordo sia dello space shuttle nella missione Tethered sia della Stazione Spaziale Internazionale.

In appendice al libro, le opinioni dello scienziato su argomenti di vario interesse, in ordine alfabetico, da “aldilà” a “vita eterna”, le intitolazioni al suo nome della base di Trapani Milo da parte dell’ Agenzia Spaziale Italiana e del Poligono San Marco in Kenya, e in chiusura la carta d’identità del Centro di Ricerca Progetto San Marco istituito presso l’Università degli Studi di Roma.

Rivista Aeronautica, n. 2, maggio 2006, pag. 94 – Francesco Del Priore