Turismo, arte ed editoria: una crisi chiama l’altra

Tra i settori dell’editoria più colpiti dal fermo economico dovuto alla pandemia c’è senz’altro quello legato al turismo. Mentre si fanno i conti dei danni subiti dall’intero comparto (fortunatamente assai meno di quelli previsti), chi pubblica guide e cataloghi non riesce a trovare una via d’uscita. Un vero e proprio tracollo per un mercato molto fiorente, le cui vendite valgono fino a 40 milioni di euro.

Un approfondimento sul sito web de “Il Giornale della Libreria” ha intervistato i principali animatori del settore, che hanno confermato lo stretto legame tra viaggi e vendite, come dimostra il miglior andamento per i titoli relativi a mete nazionali.

Una situazione difficile da recuperare, anche con gli aiuti dello Stato e delle associazioni di categoria. Il problema delle guide di viaggio è la loro “vita breve”: si tratta infatti di pubblicazioni che richiedono continui aggiornamenti. Quelle pronte prima della scoppio della pandemia non saranno più valide quando questa terminerà, e gli editori potrebbero non essere più in grado di fornire nuovi prodotti.

Si salvano un po’ i piccoli editori, quelli di nicchia, che hanno combattuto la crisi con offerte specifiche: guide per il turismo a piedi o in bicicletta, narrativa di viaggio, percorsi spirituali, guide enogastronomiche.

Non si salvano invece gli editori che pubblicano i cataloghi di mostre ed eventi culturali. Se l’arte in generale sembra tenere in libreria, le mostre virtuali non chiamano le vendite come quelle in presenza. Nonostante i nuovi investimenti e gli aiuti mirati, la situazione è preoccupante, ma anche qui si cercano alternative valide, come volumi illustrati che possano essere venduti in libreria senza il supporto della mostra.

Ancora una volta siamo di fronte a dati che dovrebbero far riflettere chi vede nella pandemia la grande occasione trasformarci in un mondo tutto al digitale: trasferirsi su una piattaforma non può infatti essere la panacea di tutti i mali, e sono molte le attività legate alla cultura e allo svago che rischiano di non rivedere la luce.

Foto di Woman1907 da Pixabay