A cena con l’eroe, 10 ricette per rivivere i libri più amati

Dal brodo di tartaruga di Babette al rognone alla griglia di Leopold Bloom, fino alla madeleine di Proust, alzi la mano chi non ha mai, nemmeno una volta nella vita, organizzato una cena a tema con le ricette del proprio libro preferito.

Se ancora non lo avete fatto, per mancanza di tempo o di idee, una blogger vi viene in aiuto: si chiama Kate Young e nel suo Little Library Café dà vita ai sapori e ai profumi che hanno accompagnato le vicende narrate nei grandi classici della letteratura mondiale. Ne abbiamo scelte dieci, senza la presunzione di creare chissà quale menù, ma solo per farvi venire l’acquolina… e non solo in bocca.

Cominciamo, ovviamente dall’antipasto: qualche fetta di pizza napoletana, ispirata all’Amica geniale di Elena Ferrante, magari accompagnata dal Tallis special sorseggiato dai giovani protagonisti di Espiazione di Ian McEwan. Un accostamento non proprio azzeccato dal punto di vista culinario, ma molto intrigante da quello letterario.

A seguire, un omaggio alla cucina italiana: un bel piatto di spaghetti, ma con le polpettine, come ne Il Padrino. In alternativa, vi proponiamo la zuppa di molluschi di Moby Dick.

Potremmo proseguire con quella sogliola alla crema bianca che Virginia Woolf si prende la briga di descrivere in Una stanza tutta per sé. Se invece amate la cucina esotica potreste preferire il curry servito ne La fiera delle vanità, ma anche un bel pollo fritto e panini, nello stile del sud de Il buio oltre la siepe potrebbe starci bene. Per il dessert, meglio affidarsi agli esperti, i bambini: con la torta alla melassa di Harry Potter non dovreste sbagliare. Per i più grandi suggeriamo invece una bella meringa col caffè freddo come piace a Lucy in Camera con vista. E siccome Halloween si avvicina, perché non provare anche la crostata di zucca de La casa nella prateria?

Le possibilità sono infinite, tante quanto le ricette che la blogger presenta, suddivise per tipologia e corredate dalla relativa citazione. Purtroppo, trattandosi di una blogger inglese, le ricette sono per lo più prese da libri molto famosi della letteratura anglosassone. Ma se amate la cucina tanto quanto la lettura non avrete difficoltà a trovare ispirazione nei libri che leggete.

Se fossi in voi, non trascurerei il timballo di maccheroni de Il Gattopardo, il coniglio stufato consumato dai combattenti di Per chi suona la campana, e nessuno dei manicaretti divorati a quattro ganasce dal Commissario Montalbano.

Personalmente, sono da anni alla ricerca della ricetta di quella frittella – citata da Laura Esquivel – il cui incontro con l’olio bollente spiega l’inizio di una passione assai meglio del banale “colpo di fulmine”. Non mi arrendo… nel frattempo buon appetito e buona lettura.