#FridaysforFuture, il movimento che ci piace

Si chiama #FridaysforFuture ed è un movimento contro il cambiamento climatico. A lanciarlo, nell’agosto 2018, una bambina svedese allora quindicenne di nome Greta Thunberg.

Per tre settimane, ogni giorno Greta – invece di andare a scuola – sedeva in terra e in silenzio dinanzi al Riksdag (il parlamento svedese), in segno di protesta per la mancanza di azioni politiche programmate contro il cambiamento climatico, mostrando un cartello con scritto “skolstrejk för klimatet” (sciopero scolastico per il clima).
La giovane attivista, affetta dalla sindrome di Asperger, ha condotto la sua protesta inizialmente da sola, fino a renderla virale.

Dopo quelle tre settimane, infatti, ha continuato la sua azione dimostrativa ogni venerdì delle ultime 26 settimane, anche quando la temperatura invernale è scesa ben al di sotto dei 2 gradi, postando su Twitter e Instagram le foto del suo sciopero scolastico; fotografie che in breve hanno attivato i giovani di tutto il mondo, tanto da ispirare in molti paesi iniziative analoghe: in Belgio, per esempio, è nato il Belgium Thursday school strikes (iniziativa condotta di giovedì).

La risonanza della protesta di Greta è stata tale da spingere gli organizzatori della Cop24, la Conferenza Mondiale sul Clima, a invitarla a intervenire nell’appuntamento tenutosi dal 3 al 14 dicembre 2018 a Katowice, in Polonia. Qui troverete il video del suo discorso.

Al grido di Futuro e #Climatestrike, oggi il Fridays for Future è un movimento globale che venerdì 15 marzo porterà la sua protesta nelle strade delle maggiori città del mondo, insieme all’invito allo sciopero generale (Global Climate Strike). Sono 51 i paesi che aderiranno, con oltre 500 eventi programmati.

Il Fridays for Future Italia conta già più di 3.000 attivisti, di età compresa fra i 13 e i 17 anni, ma i followers della pagina Facebook sono molto più eterogenei e superano i 27.000.

Anche molte città italiane parteciperanno alla protesta di venerdì e a Roma l’appuntamento sarà alle 11:00 in Piazza della Madonna di Loreto. Per la prima volta ragazzi e ragazze di tutto il mondo chiederanno ai politici di rispettare l’accordo di Parigi del 2015 per contenere il global warming (surriscaldamento globale) e regolamentare le emissioni di gas serra.

Ai giovani italiani che parteciperanno all Fridays for Future 15 marzo consigliamo la lettura di due libri molto diversi sull’argomento: “La liberazione dell’ambiente” di Jesse Ausubel, manifesto di una politica economica ecologicamente sostenibile, e “Climatologia e origini delle religioni” di Hideo Suzuki, che spiega come il fattore climatico sia un elemento molto più complesso e profondo del nostro vivere.

Per questo, come Greta Thunberg nel suo discorso alla Cop24, pensiamo che non vada affatto sottovalutato: “La nostra civiltà e la biosfera stanno per essere sacrificate per continuare a garantire a un piccolissimo numero di persone di accumulare enormi quantità di denaro e vivere nel lusso. Nel 2078 festeggerò il mio settantacinquesimo compleanno. Se avrò dei bambini probabilmente un giorno mi faranno domande su di voi. Forse mi chiederanno come mai non avete fatto niente quando era ancora il tempo di agire. Voi dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, ma state rubando loro il futuro davanti agli occhi”.