Islanda a Natale è la terra dei libri

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Islanda terra di libri

Manca poco a Natale e inizia la corsa all’acquisto dei regali. Se di solito ti rechi in libreria per acquistare libri da regalare ad amici e parenti, sappi che il tuo paese perfetto potrebbe essere l’Islanda.

L’Islanda pubblica più libri pro capite di qualsiasi altro paese nel mondo, con cinque titoli pubblicati ogni 1.000 abitanti. Quello che veramente stupisce è il periodo di massima vendita, che va da fine settembre a inizio novembre. Un periodo che viene indicato come “Jolabokaflod”, o “Christmas Book Flood”.

Come in molti altri paesi, anche in Islanda i regali si scambiano nella notte della vigilia, il 24 dicembre. Una volta scartati i libri-regalo, si passa la notte insieme a leggerli.

Per aver un dato che renda l’idea di quanto si legge in Islanda, nel 2009 la biblioteca della capitale Reykjavík ha dato in prestito 1,2 milioni di libri a 200.000 abitanti. Nel 2011, l’UNESCO ha dichiarato Reykjavík città della letteratura.

La differenza con gli altri paesi occidentali è che, mentre nelle altre nazioni poche persone acquistano tanti libri e la restante popolazione acquista al massimo un libro l’anno, in Islanda invece tutti acquistano molti libri l’anno.

La tradizione del Jolabokaflod è nata durante la Seconda Guerra Mondiale, quando le restrizioni economiche e le scarse importazioni impedivano di trovare articoli da regalo. Le restrizioni sull’importazione della carta, invece, erano minime e quindi regalare un libro a Natale era molto più facile. Ancora fino a pochi anni fa, in Islanda, gli editori facevano uscire i nuovi titoli solamente nel periodo prenatalizio.

Le cose adesso stanno leggermente cambiando: molti editori iniziano a pubblicare titoli anche durante la primavera e l’estate. Esclusi i grandi successi come Harry Potter e Twilight, stampati appena disponibili, prima era impensabile pubblicare un romanzo fantasy lontano dalle festività natalizie. I grandi successi dell’editoria mondiale non seguono le tradizioni locali, ma soltanto le logiche di mercato.

E noi, perché dovremmo prendere esempio dal popolo islandese e regalare libri a Natale?

Quando si regala un libro, non si sta regalando un semplice oggetto. Si sta donando un passaporto per viaggi fantastici. Si regala un modo per guardare in maniera diversa le cose di sempre.

Una cravatta è una cravatta, un telefono è un telefono, un libro non sarà mai solamente un libro.

Regalare un libro testimonia l’impegno che qualcuno ha avuto nei confronti di chi lo riceverà. Tra milioni di possibili titoli, proprio quel libro è stato scelto per un determinato amico. Significa regalare un pensiero, un’attenzione, prima ancora che un oggetto.

E poi diciamolo: i libri sono per sempre. Spesso quando si riceve un libro in regalo, ci si limita a ringraziare e a guardarne la copertina. Il volume viene messo su uno scaffale della libreria e poi un giorno qualsiasi, quando la vita cambia, il libro salta fuori e arriva il momento giusto per leggerlo. È allora che il libro entrerà a far parte della nostra vita senza più uscirne.