Arte e scienza, divergenze e intrecci nel libro di Pietro Greco

Il nuovo libro di Pietro Greco

Un “mostro artificioso”: così Pietro Greco, giornalista e scrittore tra i nomi più autorevoli nel panorama della divulgazione scientifica, definisce ogni tentativo di dividere la cultura umana in compartimenti stagni che non dialogano mai tra loro.

Libro di Pietro GrecoNel suo nuovo saggio, Homo, ci spiega perché la separazione tra arte e scienza, tra cultura umanistica e cultura scientifica, sia una “scissione contro natura”, una mistificazione della realtà storica dell’evoluzione della nostra specie.

Fino a poco tempo fa, racconta Greco, si “dava per scontato che la separazione si fosse ormai consumata”. In realtà, sostiene Greco, questa scissione può essere ancora risanata: l’arte e la scienza, “manifestazioni in apparenza diverse” sono “invece, profondamente interpenetrate, di un’unica cultura, la cultura umana”.

È l’uomo – con la sua spinta verso l’evoluzione, con il suo incessante desiderio di sapere – il filo conduttore che lega l’astronomia alla musica, la poesia alla chimica. L’uomo Galileo, che sulla fisica e la fisiologia fonda una teoria della musica. L’uomo Leopardi, la cui “cultura scientifica ricca e variegata” – e il tempestoso rapporto che con essa ha vissuto – ha costituito la base di quell’immagine dell’universo che permea la sua poetica. E soprattutto l’uomo Primo Levi, la cui opera sintetizza al massimo la buona riuscita del confronto e della collaborazione continua tra arte e scienza.

Sarà proprio Primo Levi, vincitore del Premio Strega ma anche “il più grande scrittore di scienza di ogni tempo e luogo”, a sostenere con tutte le sue forze la necessità di una riconciliazione di quella che, da scienziato preparato, definisce una “schisi innaturale”.

Greco butta lì una riflessione: ancora oggi,

“nessun letterato si vergogna se non sa fare una proporzione, tutti gli scienziati, o quasi, si vergognano se non conoscono Shakespeare o Dante”.

C’è ancora molto da fare, dunque. Intanto il suo volume ci racconta, passo dopo passo, tutti gli “incontri” magici tra scienza e arte, tutte le forme di collaborazione, tutti i tentativi di riconciliazione, dalla preistoria ad oggi. Anche questi sono, se vogliamo, un legame che unisce queste due sfere del sapere, rendendole di fatto imprescindibili.