Scienza come conoscenza. È questo, da sempre, il suo credo. Il faro illuminante di una vita spesa a fare ricerca. Certo, se la passione, la tenacia, l'intuizione e la dedizione allo studio si trasmettono geneticamente, qualcosa gli sarà arrivato dalla parte del nonno: Guglielmo Marconi, il grande scienziato che inventò la radio. Suo nipote, il fisico e astronomo di fama mondiale Francesco Paresce figlio della primogenita di Marconi Degna; è il protagonista di un incontro di rilievo, ideato'e promosso con finalità didattica dal liceo classico «Pietro Gobetti» di Fondi, in programma per lunedì 30 novembre nell'aula magna dell'istituto. «Tra razzi e telescopi» il titolo dell'incontro, ripreso dalla fatica letteraria di esordio dello studioso, nata per il gusto e la volontà di raccontare il mondo scientifico con naturalezza, semplicità e soprattutto ironia, attraverso un codice comunicativo che possa consentire anche un pubblico di non addetti ai lavori di accostarsi al mondo della fisica e della astronomia per comprenderne leggi e funzionamenti. Un intento che diremmo divulgativo se pur con una prospettiva assolutamente rigorosa della narrazione. Un modo nuovo di approcciare un mondo, quello scientifico, verso il quale si rischia spesso il distacco pregiudiziale.
Invece, come si legge in una critica al volume «esortando a non dimenticare mai che la verità stessa è relativa, l'autore conduce il lettore a riflettere sull'autentica utilità della scienza che risiede nell' aiutarci a distinguere il "probabilmente vero" dal "sicuramente falso"».
Paresce ha ricoperto incarichi di ricerca nel settore dell'astronomia presso l'Agenzia Spaziale Europea e l'European Southern Observatory. Responsabile Scientifico del Very Large Telescope Interferometer dell'Eso a Garching, è consigliere di amministrazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e presidente della Marconi Society presso la Columbia University di New York.
Paresce è inoltre autore di articoli scientifici ed ha ricevuto diversi premi dalla Nasa. L'evento proposto dal liceo classico «Gobetti» si inserisce all'interno del Progetto Lettura, con il coordinamento della professoressa Pernarella. «Abbiamo approfittato del fatto che quest'anno ricade il Centenario dal Premio Nobel a Marconi - spiega la dirigente scolastica Maria Luigia Marino - e che, inoltre, il 2009 è stato dichiarato Anno Internazionale dell'Astronomia, per organizzare un incontro di assoluto rilievo culturale, sicuri che i giovani possano apprezzare ed imparare tantissimo. Siamo in un liceo classico e la "maieutica" di Socrate è un'arte che Paresce ha fatto propria, per spiegare anche compiesse riflessioni non con l’arte della persuasione, ma del dialogo come "sommo bene"».