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venerdì 10 settembre 2010

Il dilemma di Cantor (da le Scienze Web News, novembre 2003)


Djerassi, Cantor Le Scienze Web News, novembre 2003, libri consigliati

Il dilemma di Cantor

Romanzo scientifico a metà strada tra spy-story e triller fantapolitico sulla realtà del successo professionale nella Scienza. Il genere letterario a cui appartiene il testo è quello della scienza romanzata. Il romanzo non ha nulla a che vedere con la classica Fantascienza.

”Il dilemma di Cantor” (Carl Djerassi, Di Renzo Editore) mostra uno spaccato sulla vita reale dei professionisti della ricerca scientifica: il rapporto ambiguo esistente tra ‘maestri’- datori di lavoro ed allievi-garzoni in un’ideale bottega della scienza; la sindrome del pubblica o sei fuori e la relativa pressione sui collaboratori più giovani a ‘far riuscire’ gli esperimenti, pena l’emarginazione; l’ambizione professionale che incenerisce molti buoni propositi coi quali ogni ricercatore ha iniziato a perseguire la propria vocazione scientifica.

L’autore cerca di mettere in evidenza ‘di che lacrime e sangue’ sia composto nella realtà il successo professionale della scienza. La professoressa Ardley – nata Yardley e disposta a cambiare il proprio cognome per comparire per prima nell’elenco alfabetico dei nomi e a farsi sterilizzare pur di diventare il più giovane membro donna della prestigiosa National Academy of Sciences.
Anche la conclusione non è di quelle a lieto fine, ma si stempera nella luce dell’espiazione e del ricatto.
Mentre Stafford riscatta ciò che percepisce come un’infrazione all’etica scientifica abbandonando la ricerca scientifica in favore della medicina clinica, Cantor – vincitore del Premio Nobel in compagnia del proprio allievo – cerca di resistere alla sgradevole pressione del proprio ‘doppio’ Krauss – lo scienziato consumato dall’ambizione fino a perdere qualsiasi senso etico – che gli chiede, in cambio del proprio silenzio sul presunto intrigo, di presentare la sua candidatura ad un successivo premio Nobel.

La finzione narrativa serve all’autore per gettare un raggio di luce sulle zone grigie della ricerca scientifica. Il romanzo è utile agli addetti ai lavori in quanto può agevolare una visione introspettiva del proprio mondo.
Coloro che non appartengono al mondo scientifico possono essere stimolati ad intraprendere un dibattito sull’impatto del progresso scientifico e tecnologico sulla realtà quotidiana dal punto di vista etico e morale.
Il libro, appassionante e coinvolgente, tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Da non perdere assolutamente!


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