In questo libro vengono esaminate le opere di eminenti scienziati in cui vengono sviluppate idee nuove in aperto contrasto con quelle che vigono attualmente in campo biologico, e vengono ripresi alcuni dibattiti su diversi problemi fondamentali della biologia teorica, come quello dell’ordine e del disordine, dell’
entropia e della
negaentropia, strettamente collegate alla validità o meno per gli organismi viventi del
Secondo principio della termodinamica e infine il problema del
finalismo biologico in contrasto con la concezione casuale, oggi prevalente tra i genetisti e i biologi molecolari.
Altri problemi trattati in questo volume sono quelli della
generazione spontanea o
abiogenesi e della
derivazione scimmiesca dell’uomo, capisaldi della concezione darwinista, ormai del tutto superata (nonostante il parere contrario della maggior parte dei biologi). Un ulteriore argomento trattato è quello del falso contrasto tra evoluzionismo e creazionismo e ancora il problema della presenza nel cosmo di un’intelligenza capace di contrastare la cieca casualità. Chiude il volume un capitolo dedicato al valore e ai limiti della scienza e ai rapporti tra scienza e fede.
Salvatore Arcidiacono (1927-1998) si è laureato in chimica all’Università di Catania. A partire dal 1955 perfeziona e sviluppa la “teoria unitaria del mondo fisico e biologico” di Luigi Fantappié, collegandola alle più moderne ricerche nel campo della biologia teorica e molecolare. È autore di vari libri e articoli pubblicati in riviste italiane e straniere. Con Di Renzo Editore ha pubblicato anche L’evoluzione dopo Darwin e, insieme al fratello Giuseppe, Entropia, sintropia, informazione.
Recensioni e articoli
vedi anche:
Antonio García-Bellido, Vocazione e ricerca (2005)
Francisco J. Ayala, Le ragioni dell’evoluzione (2005)
Edoardo Boncinelli, A caccia di geni (II ed. 2001)
Max Perutz, Le molecole dei viventi (1998)