L’equazione delle onde della Meccanica ondulatoria ammette due tipi di soluzioni, quelle divergenti da una sorgente (posta nel passato) e quelle convergenti verso una sorgente (posta nel futuro). Alle onde divergenti corrispondono i comuni fenomeni della Fisica e della Chimica, i fenomeni entropici. Essi ubbidiscono al principio di causalità, sono riproducibili sperimentalmente e tendono verso il livellamento entropico. Alle onde convergenti corrispondono invece i fenomeni sintropici, introdotti da Fantappié. Questi seguono il principio di finalità, non sono riproducibili sperimentalmente e tendono verso la differenziazione e la complessità. Per tali motivi si possono identificare con i fenomeni più misteriosi della vita o, più in generale, con i processi costruttivi. Da tali considerazioni nasce la teoria unitaria della Fisica e della Biologia.
Indice
Presentazione di Giuseppe Arcidiacono e Prefazione dell’Autore
Capitolo I: Il mondo dei fenomeni spiegati dalla scienza moderna (fenomeni entropici)
1. Stato attuale delle nostre conoscenze sull’intima struttura dell’universo – 2. Collegamento logico tra la teoria corpuscolare e quella ondulatoria dei fenomeni elementari – 3. Collegamento logico tra la meccanica ondulatoria e la teoria della relatività ristretta – 4. Collegamento logico tra la teoria corpuscolare e le altre due; potenziali “ritardati” e “anticipati” – Difficoltà fondamentali relative ai potenziali “anticipati” – 6. Principio di causalità, determinismo, razionalità del reale – 7. Il principio di causalità come caratteristica dei fenomeni “entropici” (rappresentanti dai potenziali ritardati) – 8. Validità del secondo principio della termodinamica per tutti i fenomeni entropici
Capitolo II: Il mondo dei fenomeni sintropici e la vita
9. Possibilità di essistenza dei fenomeni “sintropici” rappresentati dai potenziali “anticipati” – 10. Caratteristiche degli eventuali fenomeni “sintropici”- 11. metodo generale dell’inversione del tempo (principio di “dualità”) per studiare le caratteristiche dei fenomeni sintropici – 12. Il principio di “finalità” come caratteristica dei fenomeni sintropici – 13. Identificazione della “vita” come un complesso di fenomeni sintropici – 14. La formazione delle specie viventi (filogenesi) – 15. Metodi generali per la scoperta, lo studio e la spiegazione dei fenomeni sintropici – 16. L’ascesa della linfa nelle piante (“antifiltrazione”) – 17. Il processo clorofilliano (“anticombustione”) – 18. I fenomeni della personalità umana come fenomeni sintropici tipici
Capitolo III: I fenomeni sintropici nell’armonia generale dell’universo
19. La radiazione cosmica (o “penetrante”) e gli sciami – 20. I positroni e i protoni negativi come possibili fenomeni sintropici – 21. I fenomeni astronomici e astrofisici e la formazione degli elementi chimici superiori – 22. I principi che collegano fra loro i fenomeni sintropici ed entropici – 23. Influenza finalistica degli animali e dell’uomo (tecnica) sul mondo entropico
Conclusioni
Luigi Fantappié (1901-1956) frequenta l’Università di Pisa come normalista, laureandosi con lode in matematica pura nel 1922. Fino al 1924 insegna presso varie università straniere, nel 1926 vince la cattedra di Analisi Algebrica all’Università di Firenze e nel 1927 la cattedra di Analisi Infinitesimale all’Università di Palermo. Nel 1931 l’Accademia dei Lincei gli assegna il Premio Reale per la Matematica, e l’Accademia d’Italia il Premio Volta. Dal 1934 al 1939 si ferma a San Paolo in Brasile, dove fonde l’Istituto matematico in quella Università. Nel 1939 viene chiamato alla cattedra di Alta Analisi dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica dell’Università di Roma (fondato e diretto da Francesco Severi) e ne diventa vicepresidente.
Recensioni e articoli
Presso Di Renzo Editore è stato pubblicato:
Conferenze scelte
Fantappié e gli Universi