Claudio DAntonio completa il suo lavoro sulla
Clavis
Magna, traducendone lultimo libro, in cui Giordano Bruno porta a termine il suo studio sullIntelligenza Artificiale. Votato allelaborazione di categorie logico-fisiche, che
meglio supportano il suo interesse per
come si pensa (piuttosto che
cosa si pensa), Bruno ci presenta trenta soggetti astratti, centri di attrazione di altrettanti predicati, suddivisi in trenta categorie complesse - le statue - ciascuna formata da trenta voci. Il discorso si effettua assegnando al soggetto preso in considerazione il giusto attributo scelto fra i trenta disponibili e prosegue da sé, operando le proprie scelte allinterno di un numero di possibilità limitato e al tempo stesso aperto perché con le diverse combinazioni che se ne possono ottenere il ragionamento si apre allimprevedibile ignoto.
Claudio D’Antonio, laureato in Scienze Politiche, è esperto di politica internazionale. Ha effettuato numerose ricerche su temi di filosofia, sia in Italia che all’estero, in particolare in India. Profondo conoscitore delle opere di Giordano Bruno che personalmente ha tradotto in italiano. Attualmente collabora con l’Università di Chieti.
Recensioni e articoli
De Umbris Idearum
Il primo libro della Clavis Magna
Il secondo libro della Clavis Magna
Il terzo libro della Clavis Magna
L'incantesimo di Circe
La coincidenza degli opposti
Due Orazioni