Jane Goodall al National Geographic Festival delle Scienze

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National Geographic Festival delle Scienze

Il cambiamento sarà il tema principale della dodicesima edizione del Festival delle Scienze di Roma che per quest’anno diventerà National Geographic Festival delle Scienze. Cambiamento come suggerito spesso da Jane Goodall.

Cambiamento climatico, cambiamento della società, ma soprattutto cambiamento nel nostro percorso di esseri umani.

Il festival, che si terrà a Roma dall’11 al 14 maggio all’Auditorium, verrà aperto con una Lectio Magistralis da Jane Goodall, la primatologa che da molti anni si batte contro il cambiamento climatico.

La parola cambiamento viene associata a eventi spesso negativi e il National Geographic Festival delle Scienze, con le conferenze e gli incontri in programma, rifletterà su come la scienza possa intervenire per riportare la parola cambiamento alla sua accezione positiva.

Il tema del cambiamento verrà affrontato su cinque percorsi separati:

  • Changing Future – Cambiamento climatico e il futuro dell’essere umano
  • Global Change – Cambiamento sulla globalizzazione
  • Next Tech – Innovazione in medicina e tecnologia
  • Our Evolution – Dalle metropoli all’Universo
  • Changing Economy – Le sfide economiche e la lotta contro la povertà

Jane Goodall, già nel lontano 1961, stimolò alcuni ragazzi tanzaniani a fondare un club dal nome Roots&Shost. Il sogno di questi ragazzi era sensibilizzare le persone alla difesa dell’habitat naturale. Quel club è stato il seme di un grande sogno.

I problemi che affliggono il nostro pianeta sono enormi e il tempo a nostra disposizione si sta esaurendo. Stiamo lasciando ai nostri ragazzi problemi dalla soluzione difficile. Roots&Shoots diffonde un messaggio importante, dall’asilo fino all’università: ciascuno di noi può fare la differenza.

Questi programmi si stanno diffondendo con molta rapidità e i ragazzi possono scegliere cosa fare: se lavorare per l’ambiente, per gli animali o per le persone meno fortunate.

È l’essere umano a fare la differenza e, lasciando un piccolo segno, possiamo anche cambiare il mondo in una notte.

Appuntamento con la primatologa inglese l’11 maggio all’Auditorium della Musica di Roma.