Yehuda Amichai (1924-2000) è il più importante poeta israeliano, il primo noto a livello internazionale ad aver scritto in un lingua ebraica colloquiale. Nato in Germania, ma emigrato in Palestina allo scoppio della seconda guerra mondiale, ha fatto parte dell’Haganah, un’organizzazione paramilitare ebraica in Palestina durante il Mandato britannico. Volontario nella seconda guerra mondiale, ha inoltre combattuto nella guerra di indipendenza israeliana, nella guerra del Sinai e nella guerra dello Yom Kippur. Dopo studi religiosi e letterari all’Università di Gerusalemme, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie nel 1956.
La sua poesia tratta argomenti della vita quotidiana, nonché del significato della vita e della morte ed è caratterizzata da un’ironia gentile e originale, spesso ricca di immagini sorprendenti. In continua lotta con la propria fede, la sua opera fa spesso riferimento a Dio e alla propria esperienza religiosa, fino ad essere accusato, anche per via di alcune immagini forti, di essere sacrilego. Le sue opere sono state tradotte in 40 lingue.